Economia Italiana

Un progetto per lo sviluppo del Paese

Economia Italiana nasce nel 1979 per iniziativa dell’illustre economista Mario Arcelli. Lo scopo originario è quello di approfondire e allargare il dibattito sui nodi strutturali dell’economia italiana, non soltanto negli aspetti specifici, ma nel loro complessivo intrecciarsi. Un compito che, alla luce delle sfide in Europa e nel mondo, è oggi ancora più rilevante. Ecco perché, in oltre trenta anni di vita, la rivista è divenuta un punto di riferimento per chi vuole agire con cognizione di causa.

Il ritardo italiano nel panorama dell’economia europea sottolinea ancor più la necessità di superare i nodi strutturali che imbrigliano lo sviluppo e la competitività del paese. Tassazione intricata ed elevata, complessità della regolamentazione e velocità della giustizia, deficit nelle infrastrutture e nelle spese per ricerca e istruzione, farraginosità della pubblica amministrazione, uniti al macigno del debito, sono altrettanti fattori che bloccano il Paese.

Un grande progetto fondato su basi salde

Economia Italiana è stata promossa nell’ordine dal Banco di Roma, Capitalia, Unicredit, CER e recentemente acquisita dalla Editrice Minerva Bancaria, che ha raccolto la sfida per il rilancio di una testata storica nel panorama scientifico italiano.

L’idea è di farne non tanto una ennesima rivista accademica italiana, quanto un veicolo focalizzato sui principali temi di politica economica rilevanti per il paese nel contesto della sua partecipazione alla UE e all’Eurozona.

La rivista sarà promossa dai due centri di ricerca intestati a Mario Arcelli, il CASMEF della LUISS Guido Carli e il CESPEM dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, manterrà un contatto forte con il Centro Europa Ricerche e avrà il supporto di sponsor istituzionali.

Nel primo biennio, la rivista sarà guidata un Comitato Scientifico e da un Advisory Board.

Il Comitato Scientifico è guidato da Giuseppe De Arcangelis, Enrico Giovannini e Fabiano Schivardi ed è composto da accademici e da alcuni professionals di alto livello.

L’Advisory Board, presieduto da Paolo Guerrieri, è composto da rappresentanti delle maggiori istituzioni economiche del paese (MEF, Banca d’Italia, Istat, INPS, SACE, Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), Cassa Depositi e Prestiti …) e da istituzioni internazionali o primari think tanks.

La rivista si ispirerà esplicitamente a riviste come Economic Policy o Brookings Papers on Economic Activity (BPEA), ma sarà esclusivamente focalizzata su temi rilevanti per l’economia italiana. In occasione di 1-2 incontri congiunti del Comitato Scientifico e dell’Advisory Board verranno individuati i temi da affrontare nei mesi successivi, per la realizzazione di 2 o 3 numeri monografici. Per ogni numero verranno individuati 2-3 esperti cui sarà commissionato uno studio rigoroso ma non eccessivamente tecnico. Sarà altresì lanciata una open call per attrarre contributi spontanei di altri ricercatori, che ovviamente andranno valutati e selezionati. In occasione del completamento di ogni numero monografico, sarà organizzato un convegno pubblico sul territorio, in cui verranno discussi e divulgati i risultati raggiunti.

Eventuali commenti e-o materiali di supporto potranno essere pubblicati sul sito della rivista e sul portale FCHUB della Casa Editrice, che offrirà anche la possibilità di pubblicare studi e ricerche più estese nelle collane già attive (i Quaderni, i Saggi o i Testi di Minerva Bancaria).